
Lo so cosa state pensando. E no, non è quello che pensate. O forse sì, ma con Next.js.
Veruska Puff è una performer di burlesque internazionale, modella retrò e direttrice artistica. Viene da San Benedetto del Tronto, ha alle spalle oltre dieci anni di danza classica, una laurea in Scienze della Comunicazione e una carriera che dal 2009 la porta sui palchi di mezzo mondo. Cura personalmente costumi, musiche, scenografie e coreografie dei suoi show. In pratica, è il tipo di cliente che sa esattamente cosa vuole — il che, nel mio lavoro, è contemporaneamente una benedizione e una sfida.
Il brief era chiaro: "Voglio un sito che sia elegante, che racconti chi sono, e che funzioni in italiano e in inglese." Nessun template WordPress con le rose in filigrana. Nessun sito da "artista" con la musica che parte in automatico (grazie, Veruska, grazie davvero). Un sito vero, che faccia il suo lavoro senza mettersi in mezzo.
Progettare un sito per il mondo del burlesque è un esercizio di equilibrismo. Da una parte c'è la sensualità, l'estetica teatrale, il glamour. Dall'altra c'è il rischio concreto di scivolare nel pacchiano — quel territorio dove i gradient sono troppi, i font troppo script, e ogni pagina sembra l'invito a una festa che non vorresti frequentare.
La soluzione? Lasciare che sia il contenuto a parlare. Le foto di Veruska sono già spettacolari di loro: costumi elaborati, pose studiate, luci teatrali. Il sito doveva fare una cosa sola — inquadrarle nel modo giusto e poi farsi da parte.
Parliamo di colori, perché qui si giocava tutto. Il rosa è il colore identitario di Veruska Puff — è nel nome, è nel brand, è nell'anima del personaggio. Ma c'è rosa e rosa. C'è il rosa confetto da bomboniera e c'è il rosa che ti guarda negli occhi e ti dice "siediti".
Ho lavorato su un gradiente che parte da toni caldi e rosati per sfumare verso un magenta profondo, quasi vino. Accostato a fondi scuri — neri morbidi, grigi carbone — il rosa smette di essere "carino" e diventa sofisticato. È la differenza tra un cocktail bar e una gelateria: stessi toni, intenzioni completamente diverse.
La tipografia è pulita, moderna, con peso sufficiente per reggere gli sfondi scuri senza gridare. I bianchi sono cremosi, mai sparati. Ogni elemento respira.
Il sito non è una vetrina statica. Ha delle sezioni che lavorano:
Il sito è completamente bilingue italiano/inglese. Non con Google Translate, non con un plugin che traduce "piuma" in "feather" e spera per il meglio. Ogni testo è stato curato in entrambe le lingue, con routing dedicato e switch linguistico accessibile da ogni pagina.
Quando il tuo pubblico va da San Benedetto del Tronto a Londra, il sito deve parlare entrambe le lingue senza incespicare.
La parte che interessa ai colleghi e annoia tutti gli altri.
Un sito che Veruska può mandare a un organizzatore di eventi a Milano e a un talent scout a Londra con la stessa sicurezza. Un sito dove il rosa non è mai troppo, le foto brillano come meritano, e la tecnologia fa quello che deve fare: sparire.
A volte il lavoro migliore è quello dove il design sa stare al suo posto — e lascia che sia l'artista a rubare la scena.
Contattami per discutere del tuo progetto. La prima consulenza è gratuita.
Dalla Brand Identity allo sviluppo web serio (ma non noioso). Sono qui per aiutarti a costruire qualcosa che funzioni davvero.